
Fille de la vie. Et je nais pour chercher et loto pour aimer. Mes yeux réconfortent ans de passions.

Parole sfumate. Notti sognate. Pensieri come il respiro fragile ed incerto. Ho ricevuto mille farffalle dal mio cuore rosso. Leggera tra le stelle e le lacrime, stanotte, per non ricordare...

Querría solamente que las palabras de amor no se perdieran en el viento de la tarde luctuosa.

E ricordo la gioia ... la voglia di piangere in qul sorriso mentre gocce di acqua scivolavano da bocca a bocca ... E diventi tempo di sogni. E divento tempo di amore. E diventi tempo ...

E ora capovolgiamo i ruoli ...

Scrivo di quel sogno. Di quella realtà. Di noi due. Io tu e l'acqua. E sei di nuovo con me.
Forse un giorno mi sarà concesso un silenzio di verità che oggi mi è negato.

Lui, lui è pazzo di lei
e per questo che non sa più darsi pace
Lui, lui è gioco di lei
tanto buona ma più furba di una zingara
Lui, lui è pazzo di lei
pochi anni ma nel cuore tanto cinema
Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento
Lui lui lui, lui è fatto di lei
quando finge che potrà un giorno farne a meno
Lui, lui è pieno di lei
Nei suoi occhi giallo grano e si perdono
Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso
solo quando il godimento è buono e lento
Lei è sale fa male ma porta
quella cosa in più quando c’è poco sapore
Amore e sale di una vita….
(Biagio Antonacci)

Echi d'altrove stasera.
E c'è una parte della mia vita che assomiglia a te: quella che supera ogni logica, quella che aspetta di crescere nella tua terra.
E stasera vorrei sorvolare le Alpi e oltrepassare il Mediterraneo. Non posso andare dove voglio andare.
Qui si può solo piangere. E alla fine non si piange neanche più ...

Facce di angeli luridi ... burattini fanatici.
Qualcuno è la gente che vive le colpe di chi ha goduto. Per un po' d'amore.
E si gioca ancora con gli alibi.
Giochi e fate.
Miliardi di lacrime
Ubriachi di frottole.
Inchino
Sorrido di un insonne pensiero. Soffio su mani che sanno di quercia e miele nelle notti di braci dell'antico silenzio.
La notte è muta al grido del sole.
Un cuore battuto dal vento nella stalla in cui si sogna insieme col fuoco che culla la paglia. Tra i muri di tufo accanniamo legna per la passione che morde il pensiero dove la mano chiede l'estraneo che ti ha già in braccio.

Bianchi zingari i passi tuoi ... angeli braccati da un cielo che grida ancora una pioggia di stelle.
Sciolgo i dubbi e i capelli.
Questa sera vorrei impazzire di nuovo tra le tue mani.

La libertà mi accende e affogo dentro te.
Cielo azzurro
grande
trasparente.
Mi butto nei tuoi frutti
sparpagliata dall'aria.
Mi accendo
mi svesto
e scrivo di te.